Un tesoro più ricco di quello dell’attuale regina di Inghilterra Elisabetta II e degli zar di Russia? Secondo un team di esperti (notizia poi ripresa da diverse testate locali) esiste ed è quello di San Gennaro.

Il museo del Tesoro è stato aperto solo nel 2003, ma già riscuote un grande successo tra i visitatori, che accorrono numerosi ogni anno e da ogni luogo, perfino dalla stessa Napoli.

Prima di quell’anno, i beni del tesoro non erano mai stati resi visibili al pubblico.

L’area occupata dal museo è di circa 700 metri quadrati e le collezioni sono esposte nei locali della Cappella del Tesoro, la quale è situata esattamente accanto al Duomo di Napoli.

Tra gli oggetti contenuti nel Tesoro del santo, troviamo opere d’arte, sculture e gioielli d’oro, d’argento e di pietre preziose quali diamanti, rubini, smeraldi e molte altre. Tantissimi gli accessori in oro pregiato che incantano chiunque entri nelle sale del Tesoro.

Dato molto importante: nei secoli di esistenza, il Tesoro di San Gennaro non ha mai subito alcun furto, sebbene esistano pellicole che narrano di ladri che hanno tentato l’impresa (Operazione San Gennaro, 1966, regia di Dino Risi).

Se il Tesoro è ancora intatto, però, lo dobbiamo ad un napoletano molto coraggioso: Giuseppe Navarra, detto ‘o rre ‘e Puceriale, ovvero il re di Poggioreale, così soprannominato per la sua abitudine di ricevere i poveri del quartiere seduto su una sedia d’oro e cercare di sfamarli.

La storia è questa: all’inizio della Seconda Guerra Mondiale il Tesoro fu messo al sicuro in Vaticano, ma al termine del conflitto la Santa Sede non volle saperne di restituire i preziosi del santo. Navarra allora, su autorizzazione dell’arcivescovo di Napoli Alessio Ascalesi, si recò in Vaticano e prelevò personalmente ogni singolo pezzo del Tesoro e nel marzo del 1946 lasciò Roma per ritornare a Napoli. Ci mise ben dieci mesi, in cui si persero totalmente le sue tracce, per evitare di essere derubato lungo il percorso. Al suo ritorno a Napoli, il 6 gennaio 1947, fu festeggiato come un eroe e rifiutò ogni ricompensa.

Ecco, il Tesoro di San Gennaro merita di essere visitato solo per questa rocambolesca storia.