La Certosa di San Martino fu fondata nel 1325 per volere di Carlo d’Angiò, duca di Calabria. L’edificio era inizialmente un monastero dell’ordine dei certosini, che era tanto caro alla casata reale di origine francese, tanto che vollero la Certosa in posizione dominante su Napoli, posizionandola accanto a Castel Sant’Elmo. A dispetto dell’epoca della sua realizzazione, della Certosa è ricordata la sua ristrutturazione, poiché l’ha resa il simbolo dell’arte barocca a Napoli.

Il nome lo si deve al santo Martino di Tours, protettore di Francia e Ungheria.

La Certosa sorge accanto alla chiesa delle Donne e l’ingresso è caratterizzato da un enorme cortile che dà l’accesso alla chiesa, caratterizzata da un numero di affreschi sorprendente, così come il loro valore artistico. Il pavimento è di marmo e l’altare è dorato ed è intarsiato di diverse pietre preziose.

Dalla porta destra della chiesa di giunge alla Sala del Capitolo, affrescata quasi interamente dal Corenzio, fatta eccezione per alcune opere di Stanzione, Vouet, Finoglio e Battistello Caracciolo.

Altre stanze interessanti sono senza dubbio il refettorio, usato dai monaci come luogo di feste, ma anche di momenti di aggregazione e il corridoio fanzaghiano, così chiamato per l’architetto che lo ha progettato.

Molto suggestivi anche i due chiostri, il primo è quello dei Procuratori, con un bellissimo portico che presenta arcate asimmetriche e un pozzo al centro caratterizzato da due colonne doriche e un architrave. Sotto le arcate troviamo sculture e stemmi della città. Il Chiostro Grande, invece, realizzato in marmo e piperno, è molto più suggestivo, essendo dotato di un giardino molto ben curato e di una struttura di fattura più pregevole rispetto all’altro.

Da segnalare, infine, il cimitero dei Certosini, anche questo ad opera di Cosimo Fanzago, caratterizzato da decorazioni di teschi ed ossa legate con dei nastri, mentre al centro troviamo una croce di marmo in onore di don Pedro Villa Mayna. Interessante il fatto che questo modello fu ripreso per il chiostro della certosa di Padula.

Se si visita Napoli, insomma, non si può fare a meno di restare incantati dalla bellezza della Certosa e del suo panorama.